Ti sei mai fermato ad ascoltare
la pioggia quando cade?
Non hai mai seguito la voce
dentro una canzone?
Fermati con me, non andare via in fretta.
Il tempo fugge svelto, la musica è andata.
Non ti sei mai chiesto chi muove
la luna e la marea?
Non hai mai pensato che il mondo
in fondo può cambiare?
Fermati con me, non andare via in fretta.
Il tempo fugge svelto, la musica è andata.
Spegni ora se vuoi, la musica è finita...
E' finita, è finita davvero. Tra qualche ora lascerò camera mia, già con le pareti di nuovo bianche e prenderò il camper che mi riporterà in Italia. E non mi è bastato lo spazio per raccontare tutto.
Non ho parlato di quanto amo Principe Real, non ho mai detto dell'aula studio di Civil al Tecnico, non ho raccontato della notte che ho dormito a casa delle pugliesi, della notte che mi sono addormentato a Martim Moniz aspettando il 208. Mancano i riflessi del sole sul Tejo, le nuvole grigie di novembre e i fiori del Parque Eduardo VII a marzo.
Non c'è stato spazio per tutti i compagni di viaggio, da Giovanni a Tobias, da Katrin la chimica tedesca a Evora la gallega col nome portoghese, da Andrea il sardo a Stefano il fiorentino.
Mancano i discorsi seri, quelli stupidi, quelli psichedelici e quelli ripetuti infinite volte. Manca skippare la lingua a metà conversazione, manca una parola piemontese in una conversazione qualsiasi. Manca il camice sporco in camera e la lavatrice che balla per la centrifuga.
Ci sono i viaggi, ma mancano le spiagge, ci sono i tormenti d'amore, ma mancano le amicizie spontanee. Mancano le case delle feste, ci sono i giorni dopo le feste. C'è una parte della colonna sonora, ma mancano i suoni di questa città, ci sono alcuni degli odori, ma la maggior parte manca.
Manca la mattina uscire sul balcone a guardare la fontana, mancano i pomeriggi dagli austriaci a bere vino caldo. Non ci sono i gnocchi di Sabrina e la fejoada di Patricia. Non ci sono le lasagne di Sara e il pollo di Aleka.
Mancano le comparse di questo film lungo un anno, senza le quali non avrebbe senso la storia, gli spacciatori della Baixa e gli amici baristi del Ga Ga Bar (Rua da Rosa 72) e dell'Alto Bar (che un giorno rinascerà a Barcelona), gli studenti portoghesi e le cameriere di Teresa Gato, Hugo di Guarda e Nadine di Mainz, fugace conoscenza di una sera che lascia un retrogusto amaro.
Manca Haidi l'ungherese, unica conquista femminile di una sera. Manca chi manca sempre, la persona più importante della mia vita che ho perso quando più ne avevo bisogno, tutto questo è per lei…
non sto piangendo sui tempi andati, o sul passato e le solite storie
perché è stupido far del casino su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti, ti prego, nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre e la strada ti porti lontano
), a mangiare, a dire le ultime cavolate e a ridere ancora una volta. E ancora tutti insieme, all'aeroporto a scommettere su quanto pesava la valigia, a farci una foto con l'autoscatto, ad abbracciarci e a piangere.